Metti , un giorno a Verona ,,,

Una mattina di brutto tempo…..è il denominatore comune di tutte le gite
del 53.
E non solo. L’autista oggi non è il solito attento Leonardo, ma un tipo bizzarro, che già in partenza sbaglia una curva e dice, se cominciamo così….Norma, seduta accanto a me risponde, speriamo di no……..
Il tempo è brutto, ma verso Verona anche peggio; i cartelli autostradali dicevano a Brescia temporali, ma dopo Brescia?
La nostra guida ci aspetta, il suo ombrellino rosso piegato dal vento, e si chiama Elena. Le guardo gli stivali ai piedi e mi viene un nodo alla gola, i miei sono a casa, accidenti….quando Silvano dice, ora scendiamo dal pulmann per una visita alla città mi chiedo se mai ce la farò. Attraversiamo il ponte sull’Adige, spazzato da raffiche di pioggia e vento. Guardiamo dalla sponda i resti della città antica dall’altra parte; e poi ci incamminiamo, con il vento che ci entra fin dentro le ossa e la pioggia che ci sferza ovunque. La piazza dove ci porta Elena è bellissima, i palazzi di varie epoche, quando ci racconta della vasca n dove vengono immersi in inverno i bestemmiatori per ben tre volte a fila sentendomi bagnata fino al midollo sento di essermi messa nei panni di quei condannati.

Qualcuno suggerisce, e un caffè caldo? Un bar, che io mi immagino al caldo ed asciutto…..ma ne sanno qualcosa i nostri pantaloni, che si inzuppano comunque sulle sedie bagnate…..e Silvano riceve un’occhiata strana mentre
va alla cassa a pagare, non sembra la gita del 53, ma di qualche vecchietto incontinente….
Quando Elena ci porta a vedere tre importanti sarcofaghi siamo in un corridoio di vento tale che mi immagino già di esserci dentro in una di qulle tombe…..ed il balcone di Giulietta mi resterà più impresso per la sfilata di ombrelli ed il gelo dentro le ossa….
Finalmente l’Arena, con i suoi cerchi concentrici, le sue volte di sasso….c’è qualcuno vestito da centurione che posa con i turisti…io penso a chi è passato sotto quelle arcate, centinaia di anni fa, fissando quelle stesse pietre, per entrare nell’arena….noi ci facciamo fare una foto da Elena, e sembriamo ormai tanti pinguini congelati…
Finalmente il pulmann, anche se l’autista non ha perso quest’aria un po’ svagata al ristorante ci arriviamo….non so se è stato il gelo della mattina, ma il pranzo è davvero spettacolare…Silvano suggerisce a qualche signora di assaggiare il puledro, che ha proprietà afrodisiache…..io non so che proprietà abbia, so solo che è tutto squisito, presentato con garbo ed attenzione…..
Tutti devono un bel limoncello fine pasto……siamo completamente ripresi, riscaldati, davvero contenti….
Giriamo un po’ per dir la verità a piedi prima di trovare la strada per Borghetto, esce il sole, e tutto cambia….il paese è una cartolina medioevale, i mulini, il Mincio blu, la chiesetta con l’effigie di una santa vergine miracolosa salvatasi addirittura da Attila; e poi i ricordi napoleonici, le guerre, le ritirate….
Qualcuno compra le ciliegie, qualcuno un ricordino…..ma Tarcisio va alla pesca di beneficenza e vince una bellissima Befana…..e ne fa dono sul pulmann sulla via del ritorno a Silvano, per ringraziarlo di una gita partita sotto l’acqua ma conclusasi nel migliore dei modi…..fatto salva la guida dell’autista…secondo me la madonna di Borghetto ci ha miracolati in almeno un paio di occasioni….
Ragazzi del 53……………alla prossima!!!!!! (Post scriptum….e con Leonardo alla guida)
-Gabriella

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: